Roma, 2-26 settembre: prima festa della Federazione della Sinistra
La prima Festa nazionale della Federazione della Sinistra si terrà a Roma (San Lorenzo) dal 2 al 26 settembre: un appuntamento politicamente rilevante, sia perché è la prima iniziativa della Federazione (fondata da Prc, Pdci, Socialismo2000, Lavoro-Solidarietà e aperta a tutta la sinistra italiana, comunista e socialista, ambientalista e femminista, movimentista e associativa) nella nuova e infuocata stagione politica, sia per l’attenzione dimostrata dai tanti interlocutori della scena politica e sindacale italiana che hanno accolto l’invito al confronto con Cesare Salvi, Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto, Gian Paolo Patta e gli altri dirigenti della Federazione.
Tra i numerosi ospiti che hanno già confermato la loro presenza ai dibattiti: Pier Luigi Bersani, Bianca Berlinguer, Angelo Bonelli, Sergio Chiamparino, Giuseppe Chiarante, Giorgio Cremaschi, Furio Colombo, Concita De Gregorio, Luigi De Magistris, Michele Emiliano, Guglielmo Epifani, Claudio Fava, Antonio Gramsci jr, Ferdinando Imposimato, Oscar Lafontaine, Maurizio Landini, Claudio Martini, Citto Maselli, Roberto Natale, Leoluca Orlando, Rossana Praitano, Norma Rangeri, Massimo Rendina, Stefano Rodotà, Livia Turco, Nicola Zingaretti.
 Postato da redazione - Giovedì, 02 settembre @ 11:26:52 CEST
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Il nostro sì a Bersani ma fuori dal governo
di Daniela Preziosi
su il manifesto del 29/08/2010
Segretario Paolo Ferrero, il sì del Prc all'Alleanza democratica di Bersani è quello della forza del centrosinistra oggi più lontana dal Pd. Cosa vi fa decidere di starci?
Quella di Bersani è la stessa proposta che ho fatto io da tempo, per la precisione dal marzo scorso, a nome della Federazione della sinistra: un fronte democratico che ha l'obiettivo di sconfiggere Berlusconi e cambiare la legge elettorale in senso proporzionale, in un quadro di salvaguardia democratica e di giustizia sociale. Ma questo fronte non coincide con il governo che ne può emergere. Per noi oggi non ci sono le condizioni per far parte di un governo con questo centrosinistra. La logica che spinge Bersani mi pare la stessa. Del resto per cacciare Berlusconi, fare la nuova legge proporzionale e uscire dal bipolarismo sono pronto ad allearmi anche col diavolo.
di Eleonora Forenza
Una intervista doppia, a testate unificate, il manifesto e la Repubblica, in questa torrida estate da basso impero: il nostro versatile aedo lancia, a dire il vero con una tempistica un po’ surreale, la sfida salvifica delle primarie, per uscire dal pantano della seconda repubblica. Le due interviste di Nichi Vendola propongono con tonalità diverse (a ciascuno il suo, il marketing è una scienza seria) la stessa tesi: per il pubblico “adulto” del manifesto non mancano i riferimenti a Melfi e Pomigliano e una differenziazione dalla analisi propostaci dalla lettera di Veltroni sulla sconfitta del 2008. Ma il senso delle due interviste è identico: Vendola si propone di «incarnare in progettualità», la «spinta innovativa» che sente «in Veltroni». Si propone di tradurre in «narrazione», o meglio di essere il narratore, di un compiuto progetto riformista. Di realizzare, cioè, in salsa euromediterranea, il sogno americano di Walter. Certo, «ci sono diversi e divaricati riformismi», e Vendola ne interpreta una variante meno moderata.
Il partito della Rifondazione Comunista esprime forte preoccupazione per le sorti delle Aree protette del lazio. La gestione polverini rafforza la logica dei commissariamenti dei parchi a scapito delle comunità locali, delle popolazioni che vivono i territori, dei vari portatori d'interessi.
Trovo assurdo che, mentre con l’assestamento del bilancio regionale si continuano a tagliare risorse sulle normali attività delle Aree protette, comprese quelle per l’antincendio ed i danni provocati dalla fauna selvatica, oltre al taglio del 50% sulle spese correnti, si scelga di nominare commissari non Dirigenti regionali già a carico del sistema, ma cercandoli all’esterno tra politici di piccolo cabotaggio con utilizzo di risorse che si sarebbe potuto destinare alla funzionalità dei Parchi evitandone il dissesto finanziario.
Roma, 2-26 settembre: prima festa della Federazione della Sinistra
La prima Festa nazionale della Federazione della Sinistra si terrà a Roma (San Lorenzo) dal 2 al 26 settembre: un appuntamento politicamente rilevante, sia perché è la prima iniziativa della Federazione (fondata da Prc, Pdci, Socialismo2000, Lavoro e solidarietà e aperta a tutta la sinistra italiana, comunista e socialista, ambientalista e femminista, movimentista e associativa) nella nuova e infuocata stagione politica, sia per l’attenzione dimostrata dai tanti interlocutori della scena politica e sindacale italiana che hanno accolto l’invito al confronto con Cesare Salvi, Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto, Gian Paolo Patta e gli altri dirigenti della Federazione.Tra i numerosi ospiti che hanno già confermato la loro presenza ai dibattiti:
Il primo problema è comporre una coalizione alternativa
di Piero Di Siena (Editoriale di Liberazione del 15 agosto 2010).
Gli attacchi, al limite dell’isteria, di esponenti della destra berlusconiana al Capo dello Stato sono un’ulteriore conferma di quanta ragione abbia Paolo Ferrero a denunciare, nella sua lettera aperta ai segretari delle forze dell’opposizione, la cancrena che consuma i rapporti politici nel nostro Paese. E’ vero: continuare a rimanere in questo pantano putrescente - fatto di corruzione dilagante, di uso di scandali veri o presunti ai fini di una lotta politica senza quartiere, del via libero dato al padronato di dare corso a una vera e propria “macelleria” sociale – può essere esiziale per la Repubblica. Ma come evitare a questa situazione uno sbocco autoritario per di più legittimato dal voto della maggioranza degli italiani?
 Postato da augusto - Domenica, 15 agosto @ 23:14:55 CEST
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Mobilitare insieme tutte le opposizioni
di Cesare Salvi su Liberazione del 13 agosto 2010
La crisi politica interna alla maggioranza non si traduce ancora in crisi di governo, né è facile prevedere se ciò accadrà alla riapertura del Parlamento a settembre. Finora infatti la partita si gioca prevalentemente all’interno delle oligarchie al potere: il sistema politico di centro destra ma anche gruppi di potere finanziario e industriale, i quali sembrano preferire la continuità del governo Berlusconi-Bossi-Fini che finora è stato totalmente allineato alle posizioni e alle richieste del padronato, da Marchionne in giù. Lo stesso Berlusconi probabilmente non è del tutto sicuro dell’esito delle elezioni anticipate che pure minaccia, particolarmente con riferimento al voto per il Senato.
Care compagne, cari compagni, pubblichiamo di seguito il calendario completo del Campeggio nazionale unitario dei Giovani Comunisti/e e della Federazione Giovanile Comunisti Italiani 2010. Un calendario ricco di dibattiti di grande spessore politico, molta musica e tanti modi per ricercare l’unità della sinistra anche attraverso l’interazione tra due realtà simili come le organizzazioni giovanili di Rifondazione Comunista e dei Comunisti italiani. Siete tutti invitati a partecipare al campeggio a Sapri. Per farlo visitate il sito www.alternativarebelde.it e buona estate in compagni della gioventù comunista!
Il 19 aprile 1979 Ciro Principessa, militante comunista, cadeva facendo scudo del suo corpo al segretario della fgci, trafitto dal coltello di un neofascista il quale pochi minuti prima aveva sottratto un libro alla biblioteca circolante della sezione Pci di Torpignattara.
Ciro era un giovane proletario che aveva scoperto l’importanza dei libri, la necessità di intrecciare alla lotta per il pane quella per la cultura come diritto di tutti.