Se leggiamo il voto scorporato di operai e di impiegati il no arriva praticamente al 40% che non è proprio il risultato che si aspettavano i dirigenti Fiat. La cancellazione dei diritti, e della dignità umana, non sarà semplice per chi aveva previsto la capitolazione della classe lavoratrice di Pomigliano d'Arco e, a seguire, di tutti i lavoratori e le lavoratrici d'Italia. E non solo delle fabbriche ma di tutti i settori: dal privato al pubblico, dalla produzione ai servizi: l'orizzonte di un rapporto di lavoro senza diritti, fortemente voluto da chi la crisi l'ha generata, non è poi così vicino.
Di seguito alcuni "numeri" che valgono più di tante parole
i dati del collegio operai:
4231 aventi diritto
4151 voti validi
2494 si 60%
1657 no 39,9%
23 bianche
57 nulle
i dati del collegio impiegati
413 aventi diritto
410 voti validi
394 si
16 no
1 bianca
2 nulle
Si votava anche al polo di Nola e questi sono i risultati:
273 voti
77 si
192 no