| Il Tar boccia il ricorso dell'ex sindaco Baisi contro l'ammissione dell'Udc |
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La nota delle agenzie di stampa è breve e sintetica. L'abbiamo trovata solo sul sito del Tempo-Sole 24 Ore.
Testualmente si legge:
È stato dichiarato inammissibile il ricorso proposto dai presentatori di alcune delle liste che parteciperanno alla competizione per il rinnovo del Consiglio comunale di Tivoli, nonchè dall'ex sindaco Baisi, per contestare l'ammissione della lista dell'Udc alle prossime elezioni comunali di fine mese.
I ricorrenti sostenevano l'esistenza di alcune anomalie nei moduli di presentazione della lista dell'Udc, ammessa a partecipare alle elezioni dalla sezione elettorale centrale di Tivoli.
9/3/2010
Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/cronaca_locale/roma/2010/03/09/1135395-boccia_ricorso_dell_sindaco.shtml
In questi giorni si sono rincorse molte voci non ultima quella che a presentare il ricorso non sia stato solo l'ex sindaco di Tivoli Giuseppe Baisi ma anche altri cittadini ed alcuni di loro sono impegnati direttamente nella competizione elettorale.
Forse ci sono anche candidati sindaci e qualche elettore di qualche altro comune?
Perché i sottoscrittori non dichiarano pubblicamente cosa vi era di presunto irregolare nelle liste dell'Udc?
Altre voci che girano in città affermano che il ricorso al Tar (costosissimo, si parla di qualche decina di migliaia di euro) lo avrebbe preparato lo studio di un noto principe del foro che assiste le cause più importanti di influenti politici locali.
Non riusciamo però a capire perché si sia tentato proprio con l'Udc questo tipo di azione. Sarà perché i pezzi forti di quella lista andranno a togliere voti soprattutto al partito democratico?
Il partito democratico teme un crollo elettorale a favore non solo degli ex ma anche a sinistra verso Rifondazione?
Rifondazione Comunista di Tivoli è stato chiarissima, con la sua linea politica, nel prendere le distanze e nel denunciare, in tempi non sospetti, lo sfaldamento della maggioranza causato dai problemi interni al partito democratico.
Ora i cittadini e le cittadine chiamati alle urne, sempre per decisione unilaterale del Pd, dovrebbero riconoscere gli errori gravi di quel partito e sostenere l'alternativa votando Paluzzi e le liste che lo sotengono.
Il voto a Rifondazione Comunista non è solo un voto di protesta ma una indicazione per il futuro: abbiamo bisogno di più sinistra, esigiamo diritti e non favori.
Inviato da remo (2010-03-09 13:16:05) |
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