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di Loredana Fraleone (Liberazione del 24 luglio 2010)
E’ stata un po’ pilatesca, ma inequivocabile, la nuova ordinanza del Tar del Lazio sulle violazioni della ministra Gelmini a proposito del percorso della “riforma” della scuola superiore. Se il tribunale laziale, infatti, da una parte non rinnova la sospensiva delle operazioni per l’avvio del prossimo anno scolastico, con la scusa che non vi sarebbero lesioni d’interessi, dall’altra esprime giudizi molto pesanti sulle numerose illegalità commesse dal ministero e da Gelmini, dando ragione ai ricorrenti: il comitato di circa 750 studenti, genitori, insegnanti, assistiti legalmente da Corrado Mauceri e la Flc che aveva presentato un ricorso molto simile. Nello stesso giorno, però, lo stesso tribunale concede un’altra sospensiva, questa volta a seguito di un ricorso dello Snals, che in sostanza impedisce la riduzione dell’orario scolastico settimanale, a partire dalle seconde classi, negli istituti professionali e tecnici.
 Postato da augusto - Sabato, 24 luglio @ 07:56:45 CEST
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UGO MATTEI: LA LEGGE DELL'ACQUA
Domani saranno presentate oltre un milione e 400mila firme certificate alla Corte di Cassazione, in una giornata che si preannuncia come una bellissima festa per celebrare un primo grande risultato raggiunto dal movimento per l'acqua bene comune. Ricevute le firme, la Corte di Cassazione dovrà verificare la regolarità formale di almeno 500.000 fra quelle che le verranno consegnate. Ciò fatto, dovrà trasferire il dossier alla Corte Costituzionale, chiamata a verificare l'ammissibilità dei tre quesiti ai sensi dell'art.75 Cost. Questa disposizione che disciplina il nostro più importante istituto di democrazia diretta prevede non possano essere sottoposti a referendum le leggi «tributarie, di bilancio, di amnistia, di indulto e di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali».
Davanti alla Corte Costituzionale, che dovrebbe affrontare la questione nelle prime settimane del 2011, non si svolgerà un vero e proprio processo formale, come negli ordinari ricorsi di costituzionalità.
 Postato da augusto - Domenica, 18 luglio @ 22:24:04 CEST
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Salviamo la Pubblica Istruzione
Anche sul territorio tiburtino la scia mefitica che la controriforma Gelmini ha secreto comincia a lasciare putredine e lezzo nauseabondo. L'istituto tecnico industriale di Tivoli, come tutti gli altri ITIS sparsi per l'Italia, dal prossimo anno vedrà calare sulla sua testa la mannaia dei tagli indiscriminati che il duo Gelmini-Tremonti, colto da un raptus spasmodico di razionalizzazione-distruzione, ha appositamente ideato per smantellare l'istruzione pubblica.
Dalla Fiat di Pomigliano, una lezione di disobbedienza sociale
di Francesco Caruso
1673 lavoratori Fiat su 4642 hanno votato No al piano Fiat 2010-2014, spiazzando le previsioni di sindacalisti, ministri, manager, capi e capetti e quanti li volevano docili fino al punto di accettare un piano autoritario, di stampo antioperaio.
Quei 1673 no, sono ancora più forti se si pensa al clima che ha attraversato la vicenda Fiat di Pomigliano. Il pressing aziendale e mediatico è stato forte: minacce di chiusura dello stabilimento, dvd e marce aziendali, articoli di pennivendoli felici di potersi lanciare nella difesa del padrone.
Tutto questo coro ossessivo, unanime e bipartisan di incoraggiamento agli operai a filar dritto e a subire passivamente l’ulteriore schiavizzazione di un rapporto di lavoro già di per sé segnato da sudore e fatica, però non ha funzionato dinanzi all’insofferenza di chi ogni giorno deve far i conti con l’imprigionamento del proprio corpo nelle cellule asfissianti della produzione automatizzata.
Referendum a Pomigliano: i risultati ci dicono che il plebiscito è fallito
L'esito, per niente scontato del Referendum di Pomigliano (giudicato illegittimo dalla FIOM) è quello di una resistenza operaia alla prepotenza non solo di Marchionne e della famiglia che rappresenta. Il 40% degli operai che sono andati a votare (circa il 95%) si sono schierati apertamente contro tutti quei poteri forti che in questi giorni hanno di fatto sostenuto "i padroni": sindacati gialli, Banca d'Italia, governo, organi di informazione, UDC e perfino il PD. Un voto che è anche il frutto della posizione chiara, e in difesa dei diritti della classe lavoratrice, della FIOM.
Pomigliano, ecco il testo dell'accordo che propone la FIAT
Orario di lavoro
La produzione della futura Panda si realizzerà con l’utilizzo degli impianti di produzione per 24 ore giornaliere e per 6 giorni la settimana, comprensivi del sabato, con uno schema di turnazione articolato a 18 turni settimanali. L’attività lavorativa degli addetti alla produzione e collegati (quadri, impiegati e operai), a regime ordinario e ferma la durata dell’orario individuale contrattuale, sarà articolata su tre turni giornalieri di 8 ore ciascuno a rotazione, secondo i seguenti orari: primo turno dalle ore 6.00 alle ore 14.00, con la mezzora retribuita per la refezione dalle ore 13.30 alle ore 14.00; secondo turno dalle ore 14.00 alle ore 22.00, con la mezzora retribuita per la refezione dalle ore 21.30 alle ore 22.00; terzo turno dalle ore 22.00 alle ore 6.00 del giorno successivo, con la mezzora retribuita per la refezione dalle ore 5.30 alle ore 6.00.
Documento approvato dal Collegio docenti dell'ITIS Volta di Tivoli
I docenti dell'isituto tecnico industriale statale di Tivoli, riuniti nel collegio docenti del 18 giugno 2010, hanno approvato un documento di contestazione e di forte contrarietà alla cosidetta Riforma Gelmini. I tagli, dovuti ai decreti attuativi, colpiscono pesantemente le scuole tecniche sia abbassando il monte ore complessivo (da 36 ore settimanali si passa a 32), sia nella diminuzione delle ore di laboratorio delle materie professionalizzanti. La riforma serve solo per tagliare posti di lavoro e fondi destinati ai laboratori, alle attrezzature ed alla strumentazione. Una scuola tecnica così riformata non servirà a formare i quadri intermedi delle aziende ma solo a squalificare la scuola pubblica ed i suoi docenti che con meno ore, più alunni per classe e meno attività di laboratorio non riusciranno a formare con risultati soddisfacenti i nuovi periti tecnici industriali.
IL SEGUENTE DOCUMENTO E' ESPRESSIONE DEL COLLEGIO DOCENTI DEL 18 GIUGNO 2010 E PUBBLICATO SUL SITO D'ISTITUTO (http://www.itisvolta.info/index.html) PER ESPRESSA RICHIESTA DEL COLLEGIO STESSO
Se ancora non avete firmato per i Referendum contro la privatizzazione dell'acqu
Sabato 19 giugno si potrà firmare, come ormai da diverse settimane, a Tivoli in p.zza Santa Croce, mentre domenica 20 giugno i banchetti del Forum dell’area tiburtina saranno presenti a Poli, (in P.le Monsignor Giuseppe Cascioli dalle 10,00 alle 20,00) grazie all’impegno della giunta e dell’opposizione, a Sambuci (in p.zza Roma dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 19,30), a Ciciliano (in p.zza Sant’Anna dalle 10,00 alle 22,00) e, grazie alle ultime adesioni, a Montecelio di Guidonia (in p.zza San Giovanni dalle 9,30 alle 13,00).
Il consiglio comunale di Olevano Romana contrasta la privatizzazione dell'acqua
Il Forum dell'Area tiburtina per il Referendum sull'acqua pubblica aumenta nelle adesioni. Dopo quella dell'associazione "l'Occhio" di Vicovaro e l'interesse del sindaco di Poli per la raccolta delle firme, hanno aderito anche l'associazione Umanista Atantide ed il circolo di Rifondazione Comunista di Guidonia-Montecelio.
Novità di questa settimana è l'approvazione di un Odg approvato a maggioranza (un solo astenuto dell'UDC) dal consiglio comunale di Olevano Romano. La battaglia per l'acqua pubblica si estende in tutti i territori ed entra anche nelle Istituzioni.
Invitiamo tutti i consiglieri comunali, schierati contro la privatizzazione dell'acqua e dei servizi pubblici locali di interesse sociale, a seguire l'esempio del consiglio comunale di Olevano Romano e presentare Odg analoghi a quello approvato e che pubblichiamo integralmente di seguito.